EZIO BOSSO - LE COSE CHE RESTANO

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Al centro della carriera e dell’esistenza di Ezio Bosso (1971-2020), che è stata quanto di più atipico si possa immaginare, sia per le vicende personali che professionali, c’è sempre stato l’amore per l’arte, vissuta come disciplina e ragione di vita. Ezio Bosso è stato contrabbassista, pianista, arrangiatore, compositore, direttore d’orchestra e raffinato divulgatore. Nel film il racconto è affidato allo stesso Bosso, attraverso la raccolta e la messa in fila delle sue riflessioni, interviste, pensieri in un flusso di coscienza che si svela e ci fa entrare nel suo mondo, come in un diario. La narrazione è stratificata, in un continuo rimando fra immagine e sonoro. Le parole dell’artista si alternano alla sua seconda voce, la musica, e alle testimonianze di amici, famiglia e collaboratori che contribuiscono a tracciare un mosaico accurato e puntuale della sua figura. Ezio Bosso. Le cose che restano è il racconto di una grande storia umana. Il docufilm contiene anche un brano inedito The Things That Remain, un ultimo messaggio di Bosso al suo pubblico e a tutti perché come lui stesso ha dichiarato: “Ognuno si racconterà la propria storia e io posso solo suggerire la mia”. Portatore di un potente messaggio motivazionale nella sua vita e nella sua musica, ancora prima della malattia che non ha fatto che acuire il suo bisogno di raccontarsi agli altri, Ezio Bosso è stato e sarà sempre una fonte d’ispirazione per chiunque vi si avvicini, una “presenza, non un ricordo”, come intende lo stesso regista del film, Giorgio Verdelli.

Durata: 110 minuti

Regista: Giorgio Verdelli

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