DOVE L'ARTE INCONTRA IL CINEMA

KLIMT & SCHIELE

Eros e Psiche

BERNINI

LE NINFEE DI MONET

Un Incantesimo di Acqua e Luce

22-23-24 OTTOBRE 12-13-14 NOVEMBRE 26-27-28 NOVEMBRE

23 OTTOBRE

INTRODUZIONE A CURA DEL

PROF.RE GABRIELE ROMEO

13 NOVEMBRE

INTRODUZIONE A CURA DEL

PROF.RE ALBERO COTTINO

27 NOVEMBRE

INTRODUZIONE A CURA DEL

PROF.RE FEDERICO SABATINI

"Klimt e Schiele-Eros e Psiche" si apre nella notte del 31 ottobre quando, nel letto della sua casa, muore Egon Schiele, una delle 20 milioni di vittime dell’influenza spagnola. Qualche mese prima è morto anche il suo maestro e amico Gustav Klimt, che dall’inizio del secolo aveva rivoluzionato il sentimento dell’arte, fondando un nuovo gruppo: la Secessione. Il film evento ci guida tra le sale dell’Albertina, del Belvedere, del Kunsthistorisches, del Leopold, del Freud e del Wien Museum, ripercorrendo questa straordinaria stagione: un momento magico per arte, letteratura e musica. «Nessun artista ha incarnato il Seicento come Gian Lorenzo Bernini, che ha lavorato per nove Papi e impresso in modo indelebile il suo stile sulla Città Eterna. E nessun luogo interpreta il suo genio e talento più della Galleria Borghese, la Villa – ora un museo – costruita dal suo primo mecenate, il cardinale Scipione Borghese. Bernini manifestò la sua genialità fissando la tensione e il dramma nella pietra e la mostra a lui dedicata alla Galleria Borghese è un’esperienza di quelle che capitano una sola volta nella vita».

 

 

Il racconto di una passione che diventerà una vera ossessione e dell’uomo che da questa ossessione si è lasciato divorare: Claude Monet.
La dimora di Giverny è la villa più costosa della zona ma le manca ancora qualcosa. Appena vi si trasferisce, infatti, Monet decide creare un giardino “per il piacere degli occhi”.  Pur tra le mille difficoltà, nel 1895 piazza il cavalletto sulla riva del lago. Per la prima volta dai suoi pennelli prende vita un fiore di ninfea. È da queste prime pennellate che nasce il film evento che racconta l’amore e l’ossessione di Monet per le sue ninfee.


 

DINOSAURS

L'UOMO CHE RUBò BANKSY

DEGAS

MATHERA

10-11-12 DICEMBRE 11-12 DICEMBRE 14-15-16 GENNAIO 21-22-23 GENNAIO

10 DICEMBRE

INTRODUZIONE A CURA DEL

DOTT. DANIELE ORMEZZANO

11 DICEMBRE

INTRODUZIONE A CURA DEL

PROF.RE EDOARDO DI MAURO

15 GENNAIO

INTRODUZIONE A CURA DEL

PROF.RE ANTONIO MUSIARI

22 GENNAIO

INTRODUZIONE A CURA DELLA

PROF.SSA MARIA PAOLA AZZARIO

Tutti conoscono il T-Rex e gli altri dinosauri abitualmente esposti nei musei di Storia Naturale. Ma da dove provengono? Seguiremo, quindi il percorso di queste affascinanti creature della preistoria: dagli scavi nelle immense praterie del Wyoming e del Sud Dakota, dove le ossa dei dinosauri vengono riportate alla luce, ai laboratori in cui pochi esperti al mondo ne ricompongono i resti. Un avvincente viaggio che ci condurrà fino alle Gallerie e alle Case d’Asta più esclusive, dove ricchissimi collezionisti e prestigiose Istituzioni scientifiche si contendono gli esemplari più rari. Diretto da Marco Proserpio e narrato da Iggy Pop, il film evento sull’artista e writer inglese considerato uno dei maggiori esponenti della street art racconta di arte, culture in conflitto, identità e mercato nero. Il film inizia narrando la percezione dei palestinesi sul più importante artista di strada dei nostri tempi, ma si trasforma presto nella scoperta di un vasto mercato nero di muri e dipinti rubati nelle strade di tutto il mondo.
Un docu film per capire cosa ha portato le opere d’arte di Banksy da Betlemme a una casa d’aste occidentale, insieme al muro su cui sono state dipinte.

Le vicessitudini di uno dei principali artisti  dell’Ecole di Beaux Arts di Parigi,  la sua vita e i suoi viaggi in Italia, Francia e Spagna, sempre alla ricerca degli aspetti della contemporaneità senza tralasciare l’amore e l’esercizio del classico.
Quando nel 1860 Edgar Degas incomincia a perdere la concezione dei dettagli per una malattia agli occhi ha solo 26 anni, ma la sua figura sarà comunque destinata a farlo passare alla storia come uno dei padri dell’Impressionismo.

Quello che è stato più di tutti il luogo rappresentativo della vita contadina e delle tradizioni rurali italiane, diventa oggi patrimonio dell’Unesco. Qualificato come una delle mete turistiche più desiderate, si trova al centro di un territorio estremamente dinamico dove tradizione, scienza e tecnologia consentono un viaggio tra il passato, il presente e il futuro dell’umanità
       

 

 

 

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